Alcuni consigli per diventare un asso nel Texas Hold'em

Ah, il gioco d'azzardo… In molti sostengono di saperne: si contano infiniti sistemi e regole cui ciascun giocatore si attiene in modo, si direbbe, religioso: ma quanti in realtà sanno vincere?
Il Texas Hold'em, in quest'aspetto, non differisce da altri giochi presenti nei casinò. Di seguito, pertanto, cercheremo di elencare alcuni ragionevoli principi cui far riferimento, ricordando che è sempre bene, durante il proprio gioco, ragionare con la testa e non fidarsi ciecamente dei consigli altrui.Di seguito, esponiamo alcuni consigli che ti consentiranno di migliorare la tua prestazione nel Texas Hold'em, e di renderti indipendente dal tipo di Poker che stai giocando.

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Per il rendimento del tuo gioco, divertiti!

Come in ogni cosa, la frustrazione – anche se accompagnata da un'ottima tecnica – non porta da nessuna parte! Divertirsi dovrebbe rappresentare, per ogni giocatore di Poker, un mantra e una meta da seguire prima di ogni altra cosa.
È inutile imparare a memoria una serie di regole, se poi non sei libero di dare un pizzico di “pepe” al tuo gioco; inoltre, seguire alla lettera le regole farà di te un giocatore prevedibile. Capisci allora come sia necessario dare alla tua performance la giusta dose di creatività: ne risentirai positivamente, e ne risulterà migliorato anche il tuo gameplay.

Non distrarti!

Il Poker è un gioco di concentrazione; ti sarà già capitato di trovarti a un tavolo di chiacchieroni: qualcuno di loro potrebbe essere sufficientemente esperto da imbastire discorsi al solo scopo di farti distrarre dal tuo obiettivo, e metterti in condizione di sbagliare. Sebbene non ci sia nulla di male nel conversare coi tuoi compagni di gioco, cerca di imparare a rimanere focalizzato sugli obiettivi del gioco, anche quando non sei coinvolto nella mano corrente – ricorda che non sempre si può prevedere quali giocate altrui potranno interessarti in futuro: per questo, tieni gli occhi ben aperti.
Col tempo, imparerai a migliorare le tue capacità di multi-tasking, e conversare in-game ti risulterà semplice.

Solo i migliori imparano dai propri errori…

Molti giocatori di Texas Hold'em, a un certo punto della loro “carriera” – che sia di professionista, o amatore – si sentono “arrivati”: è quel momento in cui ci si sente virtualmente invincibili, e la poca variabilità nella vincita viene fatta risalire esclusivamente al caso.
In realtà, i migliori giocatori non perdono mai l'umiltà di capire dove avrebbero potuto far meglio: talvolta, anch'essi commettono errori. Uno “sborone” considera l'errore una forma di creatività, e se l'errore è rimediabile, non ne fa una gran questione; un giocatore razionale, invece, impara a dare il giusto peso alle proprie sviste, memorizzandole e imparando a evitarle.

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“Specializzati” per migliorare le tue prestazioni!

Sicuramente, un giocatore di livello è in grado di giocare diverse varianti di Texas Hold'em con una certa destrezza.
Avrai verificato tu stesso, tuttavia, che giocando vari stili diversi le tue prestazioni (e il rapporto vincite/perdite) calano notevolmente. È normale! Specialmente per un principiante, è più complicato orientarsi tra tutte le molteplici variabili che ciascun tipo di gioco necessita di conoscere e approfondire nello specifico.Se il tuo scopo è vincere, hai bisogno di focalizzarti su una modalità di gioco ben precisa per un tempo ragionevole: solo dopo aver padroneggiato un gioco potrai divertirti a spaziare senza sbagliare un colpo.

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Bluffare è bene, purché non esageri

Una delle caratteristiche più belle del Texas Hold'em è proprio il bluff, è una proprietà peculiare di questo gioco di carte e sicuramente ne aumenta considerevolmente il fascino agli occhi di chi si avvicina all'ambito. Tuttavia, in pochi fra i principianti si chiedono: quanto è bene bluffare?

Malgrado sia un'attività attraente e ti copra di gloria – nell'eventualità in cui tu vinca, s'intende… – bluffare non fa altro che aumentare in maniera significativa le probabilità di perdere, specialmente se non sei un giocatore esperto (anche gli esperti, bluffando, corrono dei rischi). La maniera di risolvere la questione è semplice: smetti di bluffare!
Potrà sembrarti eccessivo, ma per facilitarti la cosa, ti consigliamo di evitare di bluffare per un numero prestabilito di partite (una dozzina sarà sufficiente). Solo dopo che ti sarai liberato di questa “dipendenza infernale”, potrai ricominciare a farlo con maggior criterio; usare il bluff può essere molto utile, ma ricorda di farlo con moderazione.

La pazienza è la virtù dei vincitori

Siamo sicuri che conosci la situazione: star seduti, guardando gli altri giocare in attesa di una buona mano – quanto può essere frustrante?

Cerchiamo di guardare il problema da un altro punto di vista: giocare molte mani con le carte che ti ritrovi potrebbe essere divertente, ma di certo aumenta seriamente le possibilità di perdere un patrimonio – sei davvero sicuro che ne valga la pena?

Come con il bluff, anche sul numero di mani da giocare “meno è meglio”, ma come capire quali mani vale la pena giocare, e quali invece tenere a freno?

Partiamo dal principio: inizia valutando il numero di mani che giochi attualmente, e a costo di interrompere il divertimento… dividi quel numero per 5. Sì, hai capito bene, cinque! Forse non lo sai, ma la maggior parte dei giocatori principianti gioca un numero spropositato di mani in più rispetto al necessario.

Solo quando avrai raggiunto una competenza e una destrezza sufficienti, sarai in grado di comprendere quante e quali mani vale la pena di giocare. Se sei in dubbio, una buona regola è quella di non tentare: il prosieguo del gioco ti rivelerà se avresti fatto meglio a giocare, e potrai far tesoro della tua mancanza; in caso contrario, cioè giocando una mano inutile o perfino dannosa, molto probabilmente ti ritroverai ad aver subito una perdita monetaria; inoltre, giocare tante mani dannose renderà più difficile ricordarsi tutti gli errori commessi, e farà di te un “amnesico” del Poker, uno che non impara dai propri sbagli.

Rendi il tuo gioco “aggressivo”, ma controllato!

C'è un aspetto in cui il Texas Hold'em ricorda gli scacchi: i giocatori più validi di entrambe le discipline sono in grado di forzare gli avversari a compiere determinate mosse, e conseguentemente, rendere le giocate avversarie prevedibili e “schiave” della propria. Inoltre, nel Texas Hold'em, ogni buona “decisione forzata” imposta all'avversario porta con sè un rischio di commettere errori; ma esistono situazioni in cui essere aggressivi può risultare deleterio.

Talvolta, giocare con approccio aggressivo ti condurrà a correre tu stesso dei rischi e, in una buona percentuale dei casi, questo ti costerà denaro. Un buon giocatore usa con moderazione l'aggressività.

Per vincere, sii il più forte al tavolo

Il titolo potrebbe sembrare scontato, ma in realtà dice più di quel che appare. Se vuoi vincere molte partite e farti un nome, dovrai scegliere tavoli alla tua altezza, il che – nella maggior parte dei casi – vorrà dire giocare solo a tavoli di persone a un livello inferiore al tuo: per capirne di più, cerca di trovare persone che facciano quegli stessi errori di cui abbiamo parlato precedentemente, ossia coloro che:

  • giocano troppe mani;
  • bluffano troppo spesso;
  • hanno un atteggiamento aggressivo, non supportato da una sufficiente conoscenza delle dinamiche di gioco, e così via…

Finirai per vincere un gruzzoletto in breve tempo.

All'inizio del gioco, limitati

Le posizioni “Under the Gun” sono senza alcun dubbio le peggiori in cui il giocatore si possa trovare, dovrai darti una mossa per bruciare sul tempo i tuoi avversari, ma allo stesso tempo, cercare di non bruciarti da solo in una mano rischiosa!

Solo i giocatori migliori sanno bilanciare il proprio stile di gioco in maniera efficiente sin dall'inizio, e potrai essere tentato di muoverti in molte occasioni, ma ricorda: un errore all'inizio della partita si paga pesantemente e i tuoi avversari non te lo perdoneranno. Se vuoi trarre profitto dal tuo gioco, porta pazienza e agisci solo quando sei sufficientemente sicuro della bontà dell'azione.

Il posto del vincitore è al tavolo!

Le late positions (posizioni al tavolo) sono estremamente importanti per l'equilibrio del gioco e, in definitiva, per la riuscita della partita a proprio favore; un buon giocatore muove ben più della metà delle proprie mosse su queste posizioni. Ma attento: questo non vuol dire giocare la maggior parte delle posizioni al tavolo che ti capitano sotto il naso, giocare una late position in maniera superficiale o avventata è rischioso e non farà di te un top player a priori.

Ma qual è il vantaggio di una late position?
Innanzitutto, ti dà il privilegio di osservare il gioco degli altri; e poi, ti fa avere più possibilità di gioco.

Se imbocchi la giusta strada, i piedi camminano da soli

Qual è il peggior errore di un giocatore principiante di Texas Hold'em?
Ce ne sono tanti, ma probabilmente, il principe degli errori è rappresentato dall'adeguare il proprio stile di gioco alle partite in cui si è vinto, in maniera indiscriminata e acriticamente rispetto alle condizioni contingenti che hanno portato alla vittoria – si può perdere con dignità a un tavolo di Top Players, e vincere indegnamente a un tavolo di schiappe (ricordi, come fare soldi in breve tempo?).Infatti, ripetere un'azione sbagliata solo perché ti ha fatto vincere non fa che accrescere la tua probabilità che quell'azione si riveli fatidica per la tua perdita, facendoti sbattere contro la dura realtà: si impara con l'esperienza quali giocate risultano efficaci, e quali ingenue. I giocatori più abili non considerano le proprie azioni solo in base all'esito della partita, ma alle condizioni che tali azioni hanno creato nel gioco a proprio favore. È un aspetto che si impara a coltivare col tempo.

ESEMPIO

Ti ritrovi in mano una coppia di assi, rilanci in Early position, ma un giocatore rilancia e tu fai all in; a questo punto, il tuo avversario fa call.

Ci sono due evoluzioni possibili di questa situazione:

  • vinci il testa a testa prima del flop; in questo caso, potresti ottenere un bel malloppo!
  • il tuo avversario è fortunato, e tu perdi con una coppia d'assi.

In una giocata come questa, non conta il risultato (che è stabilito dal caso), ma solo aver giocato in maniera razionale.

In altri termini: potresti trovarti davanti un bel gutshot, in presenza di un valore di pot-odds svantaggioso; in tali situazioni, è meglio essere prudenti e non rischiare di perdere: il buon giocatore non s'inventa le mani di sana pianta, né gioca ogni mano allettante, ma comprende quando vale la pena rischiare, e quando invece è meglio lasciar perdere.

Due parole sulle “scorciatoie”…

Qualcuno, una volta, ha detto: “Se la scorciatoia fosse reale, si chiamerebbe strada”.

Non possiamo che supportare questa tesi. Nel Texas Hold'em, molte persone credono si possa diventare assi nell'arco di un breve tempo, magari seguendo corsi (a pagamento, s'intende) che si ripropongono come obiettivo finale quello di renderti un Top Player in pochi mesi. Chi guadagna da questi corsi, solitamente, non è la stessa persona che ha speso i soldi per frequentarli.

IL FATTORE TEMPO

Come in tantissime altre discipline, anche del Texas Hold'em non è richiesto altro che questo: il tempo; il tempo di fare esperienza, di fare errori e di imparare il significato dei propri sbagli e di quelli degli altri.

L'ideale per massimizzare l'apprendimento è quello di giocare con persone molto più valide di noi, a patto che ciò non voglia dire farsi rapinare – ricordi il paragrafo “Sii il più forte al tavolo”? Non vale se si vuole imparare. Ma come avrai modo di capire leggendo oltre, non ha neanche senso farsi spennare da giocatori troppo “in alto” per il tuo livello.

Un primo modo di affrontare una partita in modo efficace è quello di valutare il profitto che otteniamo da ciascuna mano. Quante mani sono state per noi favorevoli, e quante non lo sono state? Sei avanti col punteggio? Ti interessa che il piatto sia ricco o, piuttosto, viste le magre possibilità di vincita, ti interessa mantenerlo basso?

Un altro concetto da tenere a mente è quello di essere “leader” fra i giocatori: se il tuo interesse è avere un piatto ricco, che senso ha fare all in se gli altri giocatori fanno fold? Capisci che diviene importante mantenere gli altri giocatori al tuo seguito.

Sono queste le considerazioni più immediate che possono portarti a pensare in modo efficiente, e a risolvere in modo rapido e con decisione situazioni all'apparenza complesse nel corso del gioco. Se nel corso di una partita si raggiunge questo obiettivo, la chiave è allora tutta in quest'altro detto:
“Come si mangia un elefante?” – “Come ogni cosa, un pezzetto alla volta”.

La gestione del bankroll

Malgrado non sia correlato al buon esito di una partita, il bankroll (la quantità di denaro a tua disposizione) riveste una notevole influenza nella psicologia del Texas Hold'em – un buon bankroll ti alza su il morale, e potrebbe perfino scoraggiare i tuoi avversari.

È dura da accettare, ma la maggior parte dei giocatori possiede un bankroll limitato, e questo può finire per compromettere le loro possibilità di gioco. Diviene allora importante comprendere alcuni fatti:

  • per rendere al massimo, un giocatore dovrebbe poter giocare senza preoccuparsi del proprio bankroll;
  • tuttavia, un comportamento sconsiderato nei confronti dei propri limiti finanziari finisce per inficiare il proprio rendimento di gioco.

Un consiglio: per evitare di essere influenzato dal contenuto delle tue tasche, prova a giocare a costi modici (sotto i 10€): questo ti consentirà di avere una certa libertà e di “farti le ossa” prima di investire somme più grandi nel gioco.

Conclusioni

In quest'articolo abbiamo elencato le caratteristiche proprie di un buon giocatore di Texas Hold'em che si possono riassumere come segue:

  • è un severo giudice di se stesso;
  • rimane concentrato durante la partita;
  • è specializzato in una variante del gioco;
  • sa quando essere aggressivo;
  • usa il bluff il meno possibile;
  • non si fa limitare dal proprio bankroll.

Non è necessario che impari a fare ciascuna di queste cose allo stesso tempo; piuttosto, tieni a mente che è meglio perdere piccole somme e, per rifarti delle perdite subìte, è bene cercare tavoli in cui i giocatori siano a un livello inferiore al tuo.