Il segreto per vincere a poker? Pensare nel lungo periodo

Se ti stai chiedendo come vincere a poker, sei nel posto giusto e nelle prossime righe di daremo delle dritte per ottenere il massimo dalle tue giocate!

Il poker è uno dei giochi di carte più famosi al mondo, forse addirittura il più popolare fra quelli che si prestano al gioco d’azzardo. Condivide con il blackjack una fama molto spiccata, ma allo stesso tempo si differenzia per un particolare per primaria importanza: non vi sono statistiche che vadano a prescindere contro il giocatore, né è possibile calcolare accuratamente le effettive probabilità di vincita di un giocatore contro un altro poiché le abilità del singolo influenzano pesantemente l’esito delle sue giocate.

Famosa, in questo senso, è la posizione di Daniel Negreanu, uno dei migliori giocatori di poker della storia del gioco, che in merito alle sue abilità di lettura dell’avversario afferma che “se si è capaci di leggere la persona che si ha davanti, le carte che si hanno in mano sono virtualmente irrilevanti”. In sostanza, il poker va ben al di là della tavola di Sklansky , che detta le probabilità di vincita di ogni possibile coppia di carte che viene servita. Ci sono molti elementi che vanno a combinarsi. Qui, vogliamo elencarne due.

Il controllo emotivo per vincere a poker

L’emotività è la componente principale non solo nel gioco del poker, ma in qualsiasi attività dove vi sia una componente discrezionale più o meno marcata. Maggior spessore ha questa componente, maggiore l’importanza della nostra capacità di gestione della situazione. Ora, vien da sé che moltissime persone abbiano problemi a gestire questa particolare componente del loro gioco. Ma perché questo accade?

A vincere a questo gioco, purtroppo o per fortuna, sono raramente gli amatori e le persone che guardano al poker come ad un gioco, un divertimento. Sono coloro che riescono ad accompagnare la loro passione o un interesse più o meno spiccato per le carte ad una buona dose di disciplina che riescono, nel tempo, a trasformare quest’hobby in un’attività remunerativa.

Questo accade perché quando si prende il poker come un passatempo, molto spesso lo si fa per cercare quella ricompensa a breve termine, che detta la maggior parte dei comportamenti umani. In sostanza, le persone vogliono giocare per il brivido, per la sensazione di poter vincere un piatto, e per ottenere quindi quella ricompensa che tanto fa piacere. Ebbene, questo è il modo peggiore di approcciarsi al tavolo da gioco. In questo modo, riduciamo la totalità della nostra esperienza alla mano che stiamo giocando, dimenticandoci che in realtà nessuno (eccezion fatta per una piccola casistica particolarmente fortunata o sfortunata) si arricchisce con una singola mano.

Cos'altro tenere a mente?

A fare la differenza per vincere a poker c'è anche la nostra capacità di selezionare quali mani giocare e quali no, di prendere decisioni basate sull’analisi dello stile di gioco dell’avversario e sulle probabilità matematiche che in ogni caso dobbiamo conoscere. Magari, a decretare la vostra sopravvivenza al tavolo sarà un fold con AA al river, di fronte ad un avversario che sembra più sicuro del solito. In sostanza, pensate al poker come ad un’attività a lungo termine. Non innamoratevi mai delle vostre carte, ma studiate voi stessi, il vostro avversario, e le probabilità matematiche che governano questo gioco.

Lukas

Lukas

Capo redattore

Luca è uno dei principali autori qui su Casinoble ed è entrato nel mondo del casinò grazie alla sua passione per il poker online. Inoltre, Luca è un fan accanito delle scommesse sportive. Qui su Casinoble, potrai trovare articoli realizzati da Luca in merito a: giochi con croupier dal vivo, scommesse sportive e strategie di scommessa.

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